Ecologia delle relazioni Le quattro lezioni che ho imparato da quello che è successo ieri.

Categorie: Learning journal

Lezione 1 : Sentirsi sempre supportati dal resto del gruppo mai lasciati soli nei processi decisionali.
Anche se possiamo lavorare su gruppi di lavoro più piccoli in cui si è data fiducia e si è delegato un task anche importante, è fondamentale che gli elementi del gruppo di lavoro soprattutto se in un periodo di stress e di carico emotivo importante si sentano supportati anche solo moralmente, non si sentano soli e lasciati al loro compito a prendere decisioni importanti. In questo caso ieri ho capito che Elio non si sentiva sufficientemente supportato moralmente da tutto il gruppo di Tracce e che quindi la progettualità del bando energie sociali era una ricaduta emotiva troppo grossa per lui sebbene lo potessimo aiutare alcuni di noi.
Lesson learned: Anche sentire il supporto morale (una sorta di tifo) per un task importante in periodo di carico di lavoro è fondamentale per avere fiducia e sentire l’energia sociale di ciò che facciamo per Tracce.

Lezione 2 Mai prendere processi decisionali su frasi o vocali decontestualizzati su whatsapp ma confrontarsi sempre apertamente.

Non si può fare affidamento su una frase decontestualizzata o su un mezzo vocale magari detto di impeto su una chat. Da parte mia è stata una scelta sbagliata e non corretta quella di attivare un processo decisionale critico e drastico, sull’onda emotiva di un vocale e su un messaggio via chat poi cancellato. Questo ci fa capire che i processi decisionali vanno ponderati attentamente, soprattutto in periodo di stress e carico emotivo utilizzando strumenti più consoni a una comunicazione efficace: (sicuramente Trello il cruscotto dei processi decisionali da validare o da attuare, Documenti condivisi in cui si lavora in parallelo e a più mani e si entra nel merito della specifica progettualità, Call richiamate anche tra gruppi di lavoro o confronti diretti di persona quando possibile per chiarire subito delle incomprensioni progettuali e relazionali.

Lesson learned: Whatsapp ok per comunicazioni agili, veloci, ma ha cacat u cazz nu poc, quindi limitare al minimo processi decisionali su whatsapp

Lezione 3 Tracce è una struttura orizzontale con legami forti e “familiari” nelle migliori famiglie si possono accendere i toni, ma dopo ci si confronta sui propri e altrui punti di vista.

E’ sempre auspicabile avere una comunicazione calma, saggia, pacata, empatica, razionale, ma come spesso accade nelle migliori famiglie o gruppi molto “intimi” in situazioni di particolare stress, scadenze, carichi emotivi, a volte i toni si possono accendere per delle incomprensioni comunicative che pesano poi su aspetti relazionali. Si entra nel merito della proposta mai della persona, ci si confronta tra pari perché siamo orizzontali non siamo una gerarchia organizzativa come una setta o una struttura militare che non hanno mai conflitti perché si eseguono dei regolamenti rigidi o degli ordini. Spesso le persone che ci vogliono più bene in particolari situazioni sono quelle che ci possono approcciare in maniera dura e diretta a volte indelicata (nella mia vita mia madre mi voleva uccidere da bambino non so quante volte o spesso aveva maledetto di avermi fatto nascere, ma subito dopo mi coccolava dopo avermi dato delle tranvate emotive ed è la persona che mi ama di più al mondo, oppure con i miei fratelli del comitato a volte litighiamo con toni accesi ma poi ci confrontiamo tra di noi esponendo il nostro punto di vista e comprendendo il punto di vista altrui).
Lesson learned: l’ecologia delle relazioni non è il mulino bianco, è un percorso in cui tendenzialmente si usa tatto, empatia, saggezza nel confrontarsi ma a volte questo potrebbe non avvenire in situazioni di carichi emotivi per cui l’obiettivo è comunque il confronto tra pari aperto, rispettoso dei propri punti di vista e altrui.

Lezione 4: Fiducia nelle capacità altrui e umiltà propria nel chiedere aiuto quando occorre

Ci stiamo ancora conoscendo, siamo un’organizzazione giovane dove sebbene tutti abbiamo esperienza e skills nei propri campi, abbiamo comunque delle lacune organizzative esperienziali. Dobbiamo avere fiducia sicuramente delle competenze e capacità di ognuno/a di noi, ma avere l’umiltà di chiedere aiuto, di manifestare i propri limiti per il bene dell’organizzazione. Chiedere aiuto e supporto anche morale quando serve non è debolezza è un segno di grande forza morale e saggezza per salvaguardare se stessi e il gruppo.
Lesson learned: nessuno si salva da solo, tutti siamo utili e meritiamo fiducia, ma allo stesso tempo bisogna avere umiltà di chiedere aiuto e supporto quando occorre pensando al bene del gruppo.

Dall'organizzazione Tracce

Taranto Rigenerata attraverso Cultura Comunità ed Ecologia

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